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bach

Un dipinto in cinque pezzi: La città delle donne, degli anni '80,
olio su tavola
Un dipinto in dodici pezzi: La città ideale, degli anni '80,
olio su tavola

Presentazione di Andrea B. Del Guercio

A.D.G. -   Di fronte ad un procedere per immagini in successione architettonica amalgamate monocromaticamente secondo lo schema espressivo antico della predella, rilevo la simultanea presenza di interessi per una progettazione espressiva e per un ordine di temi specificatamente artistico-culturali...
S.B. -   Indubbiamente provo grande interesse per una architettura del lavoro che presenta relazioni con strutture compositive quali il polittico e la predella, che è area di indagine per il mio lavoro attuale; i due termini compositivi sono relatori di valori ed umori depositati, ma che mi permettono di giocare tra la separatezza e l'unione, tra la frattura e la ricomposizione di una osserva-
zione prospettica, che si articola senza presunzioni scientifiche, che dall'errore acquisisce linfa ed emozione...
A.D.G. -   Questo piano progettuale rigoroso, sul quale intervengono sgrammaticature mimetizzate, apre alla seconda area di interesse; mi riferisco ad emozioni filtrate di cultura metafisica, intesa sia nelle radici antiche della storia dell'arte, che nella stagione moderna ed in particolar modo, a Delvaux, in relazione alla figura femminile, più che a De Chirico...
S. B. -   Quello che tu rilevi sul piano storico-artistico è la conseguenza di interessi che sul piano della sensibilità espressiva viene a fare i conti e a qualificarsi attraverso una perce­zione della vita di tipo psicoanalitico e specificatamente freudiano, dove tutti i valori sono occasione enigmatica di decifrazione della realtà, in questo senso, ma con accenti culturali toscani, la mia attenzione per Delvaux, per la donna nello spazio.
Una conversazione con

Andrea B. Del Guercio

 

 

 

Credits: Studio V.Mirannalti