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Presentazione di Angelo M. Landi

La presentazione di un giovane artista è sempre un atto di grande responsabilità, verso sé stessi in primo luogo, ma anche verso la persona presentata. L'impegno del presentatore diventa poi problematico in un'epoca di evidente e persistente incertezza in campo critico, di rapido « consumo » dei più speri­colati atteggiamenti avanguardistici, di estrema instabilità delle convinzioni.
Ma è proprio nel mezzo di questo frenetico agi­tarsi, di questo effimero formarsi e rincorrersi di fragili ondate, che riescono ad emergere alcuni fra i valori permanenti della figurazione: moderni perché vitalmente tradizionali, e cioè partecipi attivi (se pure con forme proprie, con motivazioni originali e poetiche personalmente sofferte) ci quello che può ben essere definito come un autentico linguaggio delle figure.
Inserirsi nella Tradizione significa, infatti, portarvi il peso, piccolo o grande, di una personalità non disposta alla mortificante pratica della trasmissione passiva di modi espressivi, e Sandra Baioni opera appunto in tal senso, con una partecipazione che impressiona soprattutto quando si consideri la giovane età della pittrice.
La sua è una pittura di  « oggetti » nella quale pre­vale una serissima ricerca di equilibri cromatici; ri­cerca cui non sono estranei alcuni preziosi suggerimenti, frutto di oneste e pacate letture di Cézanne, di Morandi e della Scuoia Romana, in particolare del Cavalli.
Ma ciò che più colpisce in Sandra Batoni è questa sua facoltà di « oggettivare » gli spazi, siano essi paesaggi, figure o nature morte; è questo suo ridurre le cose, figure, spazi, ad « oggetto » che le permette di far vivere di una luce unitaria, densa, soffusa, l'in­tero dipinto, di controllarne ogni centimetro senza che vi sia mai un cedimento, un solo momento di stan­chezza o d'incertezza.
Che la strada battuta dalla giovane pittrice sia quella giusta mi pare non sia da porre in dubbio; che, ad una svolta qualsiasi, più o meno lontana, possano esservi scoperte o sorprese, è ugualmente fuori discussione ed anzi è augurabile.
è certo però che questi lavori di Sandra Batoni si presentano di già come opere d'arte di autentico valore, come una testimonianza di come anche i giovani di questo nostro tempo tormentato possano e sappiano accostarsi con profonda serietà ai problemi dell'arte.

Angelo M. Landi

 

Credits: Studio V.Mirannalti